Candidato Capolista alle elezioni europee

Stefano Bonaccini

Sono nato il giorno di Capodanno del 1967 a Campogalliano. Un piccolo paese alle porte di Modena, dove ancora oggi abito. Cresco in una famiglia umile: mio padre camionista, mia madre casalinga e operaia tessile. La politica è pane quotidiano, Enrico Berlinguer il leader più amato: i miei genitori erano iscritti alla sezione del Pci e ancora oggi continuano ad aiutare da volontari il partito. In quello stesso circolo, a pochi passi dalla casa dove sono cresciuto, mi sono iscritto anch’io a nemmeno vent’anni e sempre lì, lo scorso 20 novembre, mi sono voluto candidare a segretario del partito.

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La politica è una delle due passioni della mia vita. L’altra è il calcio: ho giocato da attaccante fino quasi a 40 anni, calcando tutti i campi di provincia dell’Emilia-Romagna. Sognavo di raggiungere la serie A, ma evidentemente non ero così bravo. A 22 anni divento assessore alle politiche giovanili a Campogalliano. Dal 1999 al 2006 sono assessore ai Lavori Pubblici a Modena e nel 2010 vengo eletto segretario regionale del Pd, mozione Bersani. Dal 2014 guido la Regione Emilia-Romagna, rieletto nel 2020 interrompendo la serie di nove vittorie consecutive del centrodestra alle elezioni regionali. Inoltre, dal 2015 al 2021 sono stato presidente della Conferenza delle Regioni, guidandola nei mesi più drammatici dell’emergenza Covid all’insegna dell’unità e della collaborazione con il Governo. La politica mi ha dato molto più di quanto potessi immaginare: posso solo ringraziare per queste straordinarie esperienze.

Sono sposato con Sandra e ho due figlie: Maria Vittoria e Virginia. Amo leggere (gialli, biografie, saggi) e ascoltare musica, in particolare i cantautori: il primo disco che ho comprato è ‘Viva l’Italia’ di Francesco De Gregori. Quella canzone mi emoziona ogni volta che la ascolto, perché servire la propria comunità e il proprio Paese è un privilegio.

Me l’ha insegnato la mia terra, dove ho imparato da subito i valori dell’impegno civico, della Resistenza e della lotta al nazifascismo.

L’europa parte da qui

Candidato Capolista alle elezioni europee

Parte dalle persone:

Dal nostro diritto di essere pienamente cittadini europei, in una casa comune della democrazia dentro cui condividere diritti e opportunità. Un’Europa vicina, concreta, popolare dentro cui riconoscerci.

Parte dal coraggio delle scelte:

Quella della pace e del diritto alla libera convivenza tra i popoli; del lavoro e dei diritti di chi lavora; dell’ambiente e della lotta al cambiamenti climatici. Un’Europa unita, libera e coraggiosa, che sceglie sempre da che parte stare.

Parte dal nord-est del nostro Paese:

Una terra, la nostra, che ha costruito benessere con i propri sacrifici; che vive nel mondo esportando eccellenze e attraendo investimenti, talenti e turisti. Un’Europa vicina a chi studia, lavora e fa impresa.

Parte da noi:

Dal nostro impegno per renderla ogni giorno più forte e più vicina ai sogni e ai bisogni di ciascuno di noi.